
Segreteria generale
INCONTRO DEGLI EX ALLIEVI E DEGLI AMICI
Nel giorno di San Giuseppe, Patrono della casa, si sono ritrovati a Botticino Sera (BS) centoventi Ex Allievi ed Amici per celebrare il loro incontro annuale.
Come sempre, è stato piacevole ritrovarsi tra le vecchie mura, con i conoscenti e i compagni di scuola, soprattutto con coloro che non si vedevano da tanto tempo. Continua a leggere
FAMIGLIA ORIONINA – GIORNATA MISSIONARIA ORIONINA
Quest’anno la Giornata Missionaria Orionina sarà celebrata il 12 marzo, anniversario della morte del nostro Fondatore Don Orione.
Il tema che illuminerà la giornata è: “Orionini Missionari della Misericordia”.
Don Orione scriveva: “Tutto passa: solo Cristo resta! È Dio, e resta! Resta per illuminarci, resta per consolarci, resta per dare a noi nella sua vita la sua misericordia! Gesù resta E vince, ma nella misericordia!”.
Come figlie/i di Don Orione vogliamo essere sempre testimoni di questa esperienza di fede e di amore. (Tratto dal sito PSMC)
Informazione sul sito FDP con i sussidi per la Giornata Missionaria
50° di MATRIMONIO DI PIFFERI QUINTILO E MARIA
Auguri ai coniugi Pifferi Quintilio e Menotti Maria che il giorno 29 gennaio hanno voluto festeggiare a Lerici, nella Chiesa di San Francesco, il loro 50° di matrimonio, celebrato cinquant’anni prima nella stessa chiesa, lo stesso giorno.
A officiare la cerimonia Don Fulvio e Don Battistotti.
Accanto a loro c’erano figli, nipoti, parenti e amici, oltre a qualche ex allievo della Casa di Firenze di Via Borghini, di cui Quintilio è stato ospite da giovane, sotto la paziente cura di Don Secchiaroli che ha sempre considerato il “Padre”.
Ed è a lui che con grande riconoscenza vuole rivolgersi con uno scritto appassionato mentre festeggia il raggiungimento dei 50 anni della sua storia d’amore e di fedeltà.
GRAZIE SAN LUIGI ORIONE.
GRAZIE PADRE (Don Umberto Secchiaroli)”
Sulla tomba di Don Secchiaroli a Monteporzio (PU) c’è scritto: continueremo a chiamarlo Padre quasi fosse una preghiera.
Quante volte dovrò dire “grazie”? Credo sia come con il perdono: settanta volte sette come rispose Gesù agli apostoli; lo stesso penso che sia con il ringraziamento, che non è mai abbastanza per quanto si è ricevuto.
Per quel che mi riguarda ho avuto l’aiuto materiale e morale sia per ciò che la vita quotidiana e quella dell’avvenire.
Quando mi sposai il Padre non era presente perché impossibilitato, ma ebbi la gioia di averlo al 25°. La sua presenza ha aumentato in me la fiducia in Dio e convinto che Lui ti accompagna se sei sincero.
Quando tanto tempo prima mi accolse nella Casa del Giovane Lavoratore di Firenze mi disse soltanto: “Comportati bene e non preoccuparti di nulla. Se adesso non puoi pagare fa niente; quando lavorerai mi darai qualcosa”. Nel tempo trovai il lavoro e mi sistemai. Continuai a frequentare il Padre perché mi consigliasse: avevo fiducia in lui e mi conosceva bene.
Un giorno gli chiesi: “Padre, ho un grosso dubbio. Devo fare il mutuo per la casa e prendermi un così grosso impegno”? La sua risposta senza mezzi termini fu: “Abbi fiducia figliolo”.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
I festeggiati nonni Quintilio e Maria
Ugo di Lascio – UNA SETTIMANA SENZA DI LUI
Una bella testimonianza di vita
- Incontro Internazionale_2015
- Incontro Internazionale_2015
- Cottolengo di Tortona_2008
- Incontro Internazionale_2015
- Incontro Internazionale_2015
- Incontro Internazionale_2015 Pontecurone_2015
- Incontro Internazionale_2015
- Incontro Internazionale_2015
- Incontro Internazionale_2015
- Incontro Internazionale_2015
- Incontro Internazionale_2008
- Incontro Internazionale_2008
- Incontro Internazionale_2008
- Incontro Internazionale_2008
- Sant’Alberto di Butrio_2008
Il saluto cristiano al caro Ugo Di Lascio_ di Don Achille Morabito
da Fabio | feb 4, 2017 | Notizie |sito della Madonna della guardia
“Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio”, è nel libro della Sapienza il titolo dell’ultimo capitolo della vita terrena del nostro caro amico Ugo. E’ il capitolo del “saluto cristiano”, liturgicamente chiamato Rito Esequiale. Un capitolo che tutti i presenti, umanamente parlando, hanno faticato ad aprirlo per leggerlo. Anche indossando gli “occhiali della fede nel Risorto” non si riusciva a comprendere bene il contenuto. Era mercoledì mattina, al Centro “Mater Dei” e nella Basilica della “Madonna della Guardia”, regnava ancora l’incredulità di questa morte, avvenuta così come ci dice il Vangelo di Matteo, come un ladro in piena notte! Ma Ugo era vigile, aveva la “lampada della fede traboccante di olio”, tanto era colmo da riuscire ad illuminare di fede e di speranza il cuore di tutti i presenti in particolare quello della cara moglie Maria con la quale ha condiviso tutta la sua vita, nelle gioie e nei dolori perchè incarnavano nella pratica un modello di vera famiglia cristiana. Ugo è entrato nel suo Santuario coperto di girasoli come la figlia Emanuela ha desiderato, perché il significato di questi fiori sono il suo riflesso: espressione di un carattere gioioso, allegro ed il sorriso per affrontare la vita! Dall’organo e dalla voce del coro le parole del canto Vocazione ri-sottolineano la chiamata di Ugo alla vita eterna: “Era un giorno come tanti altri e quel giorno Lui passo e mi chiamò!”. Continua a leggere


















