Settembre  2020
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
   
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30  

CONVEGNO MISSIONARIO ORIONINO

A Montebello della Battaglia. Partecipa anche il Coordinatore Generale del MLO Javier Rodrí7224_foto3guez Méndez e la Segretaria generale Armanda Sano

Informe di don Fernando Fornerod, Consigliere generale:

“Si è aperto oggi pomeriggio a Montebello della Battaglia (PV) il VI Convegno Missionario Orionino alla presenza di oltre 90 delegati in arrivo da tutto il mondo con oltre 23 nazionalità in rappresentanza della grande Famiglia orionina, maschile e femminile, impegnata in “terra di missione”. Presente anche una folta rappresentanza di laici del MLO.

I lavori sono stati aperti dal Consigliere generale Padre Pierre Assamouan Kouassi, incaricato delle Missioni, che ha organizzato il Convegno insieme e da Suor M. Irma Rabasa, Consigliera generale delle Piccole Suore Missionarie della Carità.

Presenti i due superiori generali dei FDP, Don Tarcisio Vieira e delle PSMdC, Suor Maria Mabel Spagnuolo che hanno evidenziato come “gli attuali superiori generali delle famiglie religiose orionine siano il frutto del lavoro dei missionari italiani che partirono per l’America Latina già dagli anni 30 del secolo corso”. Un segno importante per entrare nel vivo dei lavori del convegno missionario.

Con uno stile tutto orionino ogni partecipante si è presentato per entrare subito in un clima di condivisione e di reciproca conoscenza che porterà nei prossimi giorni ad un inteso lavoro – suddiviso in otto commissioni – programmatico e di scambio esperienziale.

Il primo giorno del convegno si è concluso con la celebrazione della Santa Messa presieduta da Padre Kouassi che durante l’omelia ha evidenziato le parole che Papa Francesco ha indirizzato alle PSMC in occasione del recente capitolo generale “il missionario deve essere audace, creativo, vivo. Non servono preti e suore da salotto, ma veri discepoli missionari”.”

“È questo il senso - ha aggiunto - dello stare qui oggi, perché come ci indica Gesù nel Vangelo non possiamo demandare ad altri la nostra missione di amore verso Dio che oggi è rappresentato dai malati, dai disabili e dagli immigrati”.

“Questo è il senso - proseguito - che è alla base di questa importante riunione delle nostre famiglie religiose. Dobbiamo insieme capire come essere discepoli missionari per migliorare e rilanciare la nostra identità e il nostro carisma”.