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JR

5° COMUNICATO DEL XII CAPITOLO GENERALE PSMC – PRESENZA DEGLI INVITATI

17 maggio

anteprima17052017I giorni dal 12 al 16 maggio il Capitolo Generale è stato arricchito dalla presenza degli invitati: amici, collaboratori e rappresentanti delle varie componenti della Famiglia carismatica tra i quali: Don Tarcisio Vieira, Superiore Generale dei Figli della Divina Provvidenza, che ha partecipato insieme al Vicario generale Don Oreste Ferrari e ai Consiglieri Don Fernando Fornerod e don Pierre Assamouan Kouassi; la Responsabile dell’Istituto Secolare Orionino (ISO) Maria Rita Orrù e il Coordinatore Generale del Movimento Laicale Orionino (MLO) Javier Rodriguez Mendez, Antonella Simonetta, Vicky Quondamatteo, Armanda Sano, Marta Cassano, Luisa Pietronave e Teresa Wosinska.

Le giornate vissute assieme agli invitati sono state illuminate dagli interventi dei Relatori ai quali sono stati affidati alcuni temi per approfondire e agevolare le riflessioni nei lavori di gruppo dedicate in modo particolare all’elaborazione del Documento Decisione Limite, e per le decisioni del XII Capitolo Generale. I relatori intervenuti sono stati: il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (CIVCSVA), il Prof. Marco Guzzi, poeta, filosofo ed ideatore dei Gruppi “Darsi Pace” e Sr. Tiziana Longhitano sfp, Preside ISCSM – Pontificia Università Urbaniana. Continua a leggere

Partecipazione del MLO nel XII capitolo generale delle PSMC

Carissimi amici e Fratelli in San Luigi Orione,

Informiamo che stiamo a Roma per participare, come invitati, nel XII capitolo delle sorelle (PSMC) rappresentando al MLO: Armanda Sano (segretaria generale), Teresa Bosinska (Coordinatrice territoriale Polonia), e Javier Rodriguez (coordinatore generale)

È un onore ed una responsabilità realizzare questo lavoro partecipando a questo importante evento della nostra famiglia orionina.

Ci affidiamo dell’aiuto di Dio e le vostre preghiere affinché sappiamo apportare dal nostro posto di laico nella società del mondo attuale e membro della famiglia carismatica, i suggerimenti che riceviamo dello Spirito Santo per sapere come guidare le azioni che sappiano coniugare: consacrazione e missione, secondo il tema generale del capitolo.

Continueremo informando

EFO URUGUAY ABRIL 2017

 

18194234_1073902532754066_8548771779339954361_nEl sábado 29 de abril pasado como estaba previsto se llevó a cabo la segunda instancia de la EFO.

En esta oportunidad nos reunimos en el Colegio Virgen de las Flores, en La Floresta.

El tema que nos convocó fue “Reconocer la verdad del otro. Las obras de caridad abren los ojos a la Fe” Sanar heridas, derribar muros, construir puentes…, correspondiente a la Ficha 2 de este año.

En una espléndida tarde de sol vivimos  una intensa Jornada  en la que participamos alrededor de 70 personas, religiosos, religiosas, representantes del ISO, laicos, jóvenes, adolescentes y algunos niños con sus padres.

Comenzamos con un momento de adoración  que nos introdujo en un verdadero clima de oración, Jesús en medio nuestro. Invocamos al Espíritu Santo según la oración inicial de la Ficha. Continua a leggere

NOTA SULL’INCONTRO EVENTUALE MODIFICA DELLO STATUTO MLO DEL 17 FEBBRAIO 2017

Sede Roma Via Etruria 6

Presenti: don Tarcisio, don Flavio, don Laureano, suor Mabel, Suor Bernadete, Javier, Antonella (sostituisce Armanda)

Oggetto: Eventuale modifica dello Statuto MLO come da Linea di Azione n.5 e art. 34 come da Verbale dell’Assemblea Generale del Cile pag.ne 8, 9 e 10.

20170217_foto incontro (800x450)Dopo un momento di preghiera, apre l’incontro il coordinatore Generale Javier leggendo i testi che si riferiscono all’Oggetto in discussione, rilevando come soprattutto nella pagina 10 del Verbale si sottolinea la richiesta di un esperto, l’opportunità di non porre troppe regole e definire criteri e tempi per l’adesione di membri al MLO.

Le precisazioni da sottoporre alla Congregazione di Vita consacrata per la modifica di alcuni articoli dello Statuto, potrebbero servire a “scuotere” la stanchezza che si rivela nel MLO, soprattutto in Italia, condizionata forse anche dalla “società liquida” che ci circonda.

È evidente comunque l’esigenza di un risveglio che favorisca la collaborazione di religiosi e laici definendo l’identità stessa del MLO: la sua vocazione e missione.

Don Tarcisio sottolinea l’importanza di comprendere bene cosa significhi l’essere riconosciuti come Associazione pubblica di fedeli laici ed a che cosa impegna l’aderirvi cercando di rispondere alle attese emerse nell’Assemblea Generale.

Don Flavio raffigura il MLO con l’immagine biblica del “Popolo dell’Esodo”, un popolo non omogeneo, formato da culture e provenienze diverse. Pensiamo a Mosè ed al cammino che sta tra la vocazione e la meta.

All’interno della Congregazione di don Orione, pensata da don Flavio come una quercia e non come un pino, l’esigenza di promuovere la vocazione laicale è stata molto sentita: costituire un Movimento con i coordinamenti, non una Associazione con organi gerarchici.

A suo avviso è necessario tener presente l’ideale perché è questo che aggrega, è la forza della Terra Promessa che spinge e sostiene il cammino. Nasce così l’esigenza di organicità e continuità tenendo insieme figure disomogenee, si richiede perciò una organizzazione tenendo presente che nel Movimento tutti i laici che vogliono vivere la spiritualità orionina possono farne parte, ma non nell’Associazione che, come stabilisce la Chiesa è solo di “christifideles laici”.

Per questo è necessaria una formazione sia iniziale che permanente, ci sono diversi livelli, ed un avvicendarsi nei ruoli che garantisca la continuità, ferma restando l’esigenza che per il coordinamento sono richieste alcune qualità personali e la disponibilità di tempo per svolgere i diversi compiti.

La collaborazione con i religiosi è essenziale e sarebbe opportuno che in ogni Casa od Opera Orionina ci fosse un piccolo gruppo di “vocazionisti” per promuovere i laici, pensando, studiando e organizzando bene il lavoro delle schede ed il messaggio da trasmettere.

Viene sottolineata da don Tarcisio l’esigenza dei contenuti e della formazione, mentre don Laureano pone in evidenza che in Italia il MLO deve affrontare una vera sfida lavorando sul territorio per mettere in cuore l’esigenza del sentirsi famiglia. Devono essere protagonisti i laici coinvolgendo anche i giovani e promuovendo incontri ed iniziative e verificando con criteri ampi il senso dell’adesione e della partecipazione.

Suor Bernadete suggerisce di recuperare in pieno la vocazione laicale e trovare il modo per chiarire l’art. 34 dello Statuto ed eventualmente la posizione dei membri soci dell’Associazione o solo membri del MLO.

Si chiude l’incontro chiedendo a don Flavio di stilare in una nota su come integrare la partecipazione al MLO e all’Associazione senza creare eventuali discriminazioni, ma piuttosto facendo emergere l’universalità del messaggio orionino.

50° di MATRIMONIO DI PIFFERI QUINTILO E MARIA

Auguri ai coniugi Pifferi Quintilio e Menotti Maria che il giorno 29 gennaio hanno voluto festeggiare a Lerici, nella Chiesa di San Francesco, il loro 50° di matrimonio, celebrato cinquant’anni prima nella stessa chiesa, lo stesso giorno.

DSC_0040A officiare la cerimonia Don Fulvio e Don Battistotti.

Accanto a loro c’erano figli, nipoti, parenti e amici, oltre a qualche ex allievo della  Casa di Firenze di Via Borghini, di cui Quintilio è stato ospite da giovane, sotto la paziente cura di Don Secchiaroli che ha sempre considerato il “Padre”.

Ed è a lui che con grande riconoscenza vuole rivolgersi con uno scritto appassionato mentre festeggia il raggiungimento dei 50 anni della sua storia d’amore e di fedeltà.

GRAZIE SAN LUIGI ORIONE.

GRAZIE PADRE (Don Umberto Secchiaroli)”


Sulla tomba di Don Secchiaroli a Monteporzio (PU) c’è scritto: continueremo a chiamarlo Padre quasi fosse una preghiera.

Quante volte dovrò dire “grazie”? Credo sia come con il perdono: settanta volte sette come rispose Gesù agli apostoli; lo stesso penso che sia con il ringraziamento, che non è mai abbastanza per quanto si è ricevuto.

Per quel che mi riguarda ho avuto l’aiuto materiale e morale sia per ciò che  la vita quotidiana e quella dell’avvenire.

Quando mi sposai il Padre non era presente perché impossibilitato, ma ebbi la gioia di averlo al 25°. La sua presenza ha aumentato in me la fiducia in Dio e convinto che Lui ti accompagna se sei sincero.

Quando tanto tempo prima mi accolse nella Casa del Giovane Lavoratore di Firenze mi disse soltanto: “Comportati bene e non preoccuparti di nulla. Se adesso non puoi pagare fa niente; quando lavorerai mi darai qualcosa”. Nel tempo trovai il lavoro e mi sistemai. Continuai a frequentare  il  Padre perché mi consigliasse: avevo fiducia in lui e mi conosceva bene.

Un giorno gli chiesi: “Padre, ho un grosso dubbio.  Devo fare il mutuo per la casa e prendermi un così grosso impegno”?  La sua risposta senza mezzi termini fu: “Abbi fiducia figliolo”.

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.

                        I festeggiati nonni Quintilio e MariaDSC_0034  

 

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