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MLO ARGENTINA – Reunión Coordinación local Zona Norte Buenos Aires

IMG-20170318-WA0001 (3)El viernes 17 de Marzo, en el Hogar San justo de San Femando, se realizó la primera reunión de la Coordinación local del Movimiento Laical Orionita de Zona Norte de Buenos Aires, donde estuvieron representas distintas Casas de la Obra en Zona Norte.

En un clima distendido y entusiasta, se realizaron diversos proyectos a realizar en este año 2017, se destacó la importancia de buscar la manera de transmitir la espiritualidad de Don Orione en situaciones concretas de la vida de hoy, fortaleciendo el carisma y participando en los distintos eventos que realice cada  comunidad.

Informa: Silvia Petrossi de Tamagnini.

TORTONA – Convegno del MLO

6933_foto2Il Convegno del Movimento Laicale Orionino nel giorno del “Dies Natalis” di Don Orione.

A Tortona il 12 marzo nel ricordo del “Dies Natalis” di Don Orione e nella ricorrenza della Giornata Missionaria Orionina, ormai da molti anni, il Movimento Laicale Orionino si ritrova attorno all’urna del santo Fondatore per un convegno carismatico – formativo.

I laici, oltre che dal tortonese, provengono dalle diverse realtà orionine del nord: Torino, Milano, Seregno, Venezia. Come gesto di carità quest’anno è stato scelto destinare le offerte raccolte ai fratelli terremotati, consegnandole al vescovo orionino di Ascoli Piceno Mons. Giovanni D’Ercole che ha espresso il suo ringraziamento per questa iniziativa solidale. Continua a leggere

FAMIGLIA ORIONINA – GIORNATA MISSIONARIA ORIONINA

6876_foto1Quest’anno la Giornata Missionaria Orionina sarà celebrata il 12 marzo, anniversario della morte del nostro Fondatore Don Orione.

Il tema che illuminerà la giornata è: “Orionini Missionari della Misericordia”.

Don Orione scriveva: “Tutto passa: solo Cristo resta! È Dio, e resta! Resta per illuminarci, resta per consolarci, resta per dare a noi nella sua vita la sua misericordia! Gesù resta E vince, ma nella misericordia!”.

Come figlie/i di Don Orione vogliamo essere sempre testimoni di questa esperienza di fede e di amore. (Tratto dal sito PSMC)

 

Lettera inviata da Suor Maria Noemi Guzzi, consiglira generale PSMC e P. Pierre Assamouan Kouassi, consigliere generale FDP

Informazione sul sito FDP con i sussidi per la Giornata Missionaria

NOTA SULL’INCONTRO EVENTUALE MODIFICA DELLO STATUTO MLO DEL 17 FEBBRAIO 2017

Sede Roma Via Etruria 6

Presenti: don Tarcisio, don Flavio, don Laureano, suor Mabel, Suor Bernadete, Javier, Antonella (sostituisce Armanda)

Oggetto: Eventuale modifica dello Statuto MLO come da Linea di Azione n.5 e art. 34 come da Verbale dell’Assemblea Generale del Cile pag.ne 8, 9 e 10.

20170217_foto incontro (800x450)Dopo un momento di preghiera, apre l’incontro il coordinatore Generale Javier leggendo i testi che si riferiscono all’Oggetto in discussione, rilevando come soprattutto nella pagina 10 del Verbale si sottolinea la richiesta di un esperto, l’opportunità di non porre troppe regole e definire criteri e tempi per l’adesione di membri al MLO.

Le precisazioni da sottoporre alla Congregazione di Vita consacrata per la modifica di alcuni articoli dello Statuto, potrebbero servire a “scuotere” la stanchezza che si rivela nel MLO, soprattutto in Italia, condizionata forse anche dalla “società liquida” che ci circonda.

È evidente comunque l’esigenza di un risveglio che favorisca la collaborazione di religiosi e laici definendo l’identità stessa del MLO: la sua vocazione e missione.

Don Tarcisio sottolinea l’importanza di comprendere bene cosa significhi l’essere riconosciuti come Associazione pubblica di fedeli laici ed a che cosa impegna l’aderirvi cercando di rispondere alle attese emerse nell’Assemblea Generale.

Don Flavio raffigura il MLO con l’immagine biblica del “Popolo dell’Esodo”, un popolo non omogeneo, formato da culture e provenienze diverse. Pensiamo a Mosè ed al cammino che sta tra la vocazione e la meta.

All’interno della Congregazione di don Orione, pensata da don Flavio come una quercia e non come un pino, l’esigenza di promuovere la vocazione laicale è stata molto sentita: costituire un Movimento con i coordinamenti, non una Associazione con organi gerarchici.

A suo avviso è necessario tener presente l’ideale perché è questo che aggrega, è la forza della Terra Promessa che spinge e sostiene il cammino. Nasce così l’esigenza di organicità e continuità tenendo insieme figure disomogenee, si richiede perciò una organizzazione tenendo presente che nel Movimento tutti i laici che vogliono vivere la spiritualità orionina possono farne parte, ma non nell’Associazione che, come stabilisce la Chiesa è solo di “christifideles laici”.

Per questo è necessaria una formazione sia iniziale che permanente, ci sono diversi livelli, ed un avvicendarsi nei ruoli che garantisca la continuità, ferma restando l’esigenza che per il coordinamento sono richieste alcune qualità personali e la disponibilità di tempo per svolgere i diversi compiti.

La collaborazione con i religiosi è essenziale e sarebbe opportuno che in ogni Casa od Opera Orionina ci fosse un piccolo gruppo di “vocazionisti” per promuovere i laici, pensando, studiando e organizzando bene il lavoro delle schede ed il messaggio da trasmettere.

Viene sottolineata da don Tarcisio l’esigenza dei contenuti e della formazione, mentre don Laureano pone in evidenza che in Italia il MLO deve affrontare una vera sfida lavorando sul territorio per mettere in cuore l’esigenza del sentirsi famiglia. Devono essere protagonisti i laici coinvolgendo anche i giovani e promuovendo incontri ed iniziative e verificando con criteri ampi il senso dell’adesione e della partecipazione.

Suor Bernadete suggerisce di recuperare in pieno la vocazione laicale e trovare il modo per chiarire l’art. 34 dello Statuto ed eventualmente la posizione dei membri soci dell’Associazione o solo membri del MLO.

Si chiude l’incontro chiedendo a don Flavio di stilare in una nota su come integrare la partecipazione al MLO e all’Associazione senza creare eventuali discriminazioni, ma piuttosto facendo emergere l’universalità del messaggio orionino.

50° di MATRIMONIO DI PIFFERI QUINTILO E MARIA

Auguri ai coniugi Pifferi Quintilio e Menotti Maria che il giorno 29 gennaio hanno voluto festeggiare a Lerici, nella Chiesa di San Francesco, il loro 50° di matrimonio, celebrato cinquant’anni prima nella stessa chiesa, lo stesso giorno.

DSC_0040A officiare la cerimonia Don Fulvio e Don Battistotti.

Accanto a loro c’erano figli, nipoti, parenti e amici, oltre a qualche ex allievo della  Casa di Firenze di Via Borghini, di cui Quintilio è stato ospite da giovane, sotto la paziente cura di Don Secchiaroli che ha sempre considerato il “Padre”.

Ed è a lui che con grande riconoscenza vuole rivolgersi con uno scritto appassionato mentre festeggia il raggiungimento dei 50 anni della sua storia d’amore e di fedeltà.

GRAZIE SAN LUIGI ORIONE.

GRAZIE PADRE (Don Umberto Secchiaroli)”


Sulla tomba di Don Secchiaroli a Monteporzio (PU) c’è scritto: continueremo a chiamarlo Padre quasi fosse una preghiera.

Quante volte dovrò dire “grazie”? Credo sia come con il perdono: settanta volte sette come rispose Gesù agli apostoli; lo stesso penso che sia con il ringraziamento, che non è mai abbastanza per quanto si è ricevuto.

Per quel che mi riguarda ho avuto l’aiuto materiale e morale sia per ciò che  la vita quotidiana e quella dell’avvenire.

Quando mi sposai il Padre non era presente perché impossibilitato, ma ebbi la gioia di averlo al 25°. La sua presenza ha aumentato in me la fiducia in Dio e convinto che Lui ti accompagna se sei sincero.

Quando tanto tempo prima mi accolse nella Casa del Giovane Lavoratore di Firenze mi disse soltanto: “Comportati bene e non preoccuparti di nulla. Se adesso non puoi pagare fa niente; quando lavorerai mi darai qualcosa”. Nel tempo trovai il lavoro e mi sistemai. Continuai a frequentare  il  Padre perché mi consigliasse: avevo fiducia in lui e mi conosceva bene.

Un giorno gli chiesi: “Padre, ho un grosso dubbio.  Devo fare il mutuo per la casa e prendermi un così grosso impegno”?  La sua risposta senza mezzi termini fu: “Abbi fiducia figliolo”.

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.

                        I festeggiati nonni Quintilio e MariaDSC_0034  

 

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